mercoledì 12 luglio 2017

Cinque giorni fuori porta...





Amiche care ben risentite,
grazie ai Campionati Italiani di Scherma disputati  a Gorizia  a cui ha partecipato mio figlio, ci siamo regalati una vacanza, proiettata ai confini tra Italia e Slovenia, abbiamo visitato città molto belle ricche di storia,. di monumenti , ospitali e  con persone cordiali .












La prima fermata lungo il tragitto è stata quella  nel  Parco del Delta del Po, a Comacchio  ricchissimo di 
fauna e flora.





e poi Cormos in provincia di Gorizia dove alloggiavamo 
la hall ci accoglieva così



Una capatina in Slovenia tra ettari di vigneti e sosta in Az. Vinicola







e poi escursione a Postumia
con tour delle grotte e del castello




Al Castello di Predjana 







Una giornata a Trieste









 pranzetto con spaghetti e vongole dell'Adriatico



per chi adora la montagna gnocchi con porcini e speck



E poi Capodistria con piazze e Torri







Rientro in Italia a Udine una cittadina salotto, con tanti vicoli e localini tipici







Gamberi e spinaci su letto di polenta



e poi il giorno della gara a Gorizia 


qualche chiacchiera in attesa del verdetto

 Il verdetto 
  

il podio 

la foto con gli allenatori

Durante il rientro visita di Padova con passeggiata nel centro storico e sosta in Basilica



non ho scattato foto al'interno essendo luogo di meditazione e preghiera
Una settimana di vacanza alternata da giorni di serenità e da altri con tensione e nervosismo causa gara.
Tutto è finito bene e al prossimo campionato!!!

venerdì 26 maggio 2017

Gufetto a macramè

Salve amiche e ben risentite
è da tempo che i miei ragazzi mi chiedevano un gufo a macramè da tenere in camera come porta fortuna o in macchina , ma a causa del gran da fare  ho sempre rinviato, rispondendo prima o poi lo realizzerò.
Poi un bel giorno quando mio figlio Maurizio, ha comunicato la data della discussione della tesi di laurea, mi si è accesa la " lampadina" ... e gufetto sia!!!
Mi sono messa subito all'opera e di nascosto ho iniziato a "sfornare" gufetti di colore rosso come bomboniera per amici e parenti.
Non vi dico che fatica tra la tensione e il suo nervosismo causa anche dell'esame di abilitazione,
e il mio da fare in casa.... ma alla fine tutto si è risolto.

E' banale dire che è stata una giornata meravigliosa piena colma zeppa di sorrisi, di auguri, di congratulazioni e di tanto orgoglio per noi genitori per il fratello e naturalmente per lui.
Come non condividerla con voi amiche care?
Più volte ho detto e scritto che le cose belle vanno condivise.
Appena terminata la laurea, si è messo subito all'opera inviando on-line curriculum e  gironzolando per l'Italia consegnandoli a mano,  fortunatamente la chiamata è arrivata!!!
Ciao mamma vado a lavorare (fuori regione)...
... in bocca al lupo figlio mio e soprattutto  buona esperienza... ....
speriamo che sia una solida base per il tuo percorso lavorativo...







 Ed ecco una delle 27 bomboniere confezionate,  il gufetto è adagiato su un sacchetto di lino della stessa tonalità delle ali e delle zampette, con all'interno confetti  al gusto pistacchio preferiti da Maurizio ed una alla mandarla di colore rosso.
Rigorosamente abruzzesi della Ditta Pelino di Sulmona (AQ)











Una foto ricordo con mamma, con il fratellone e con il babbo.





























E quella finale all'interno del Campus, seduti sul mitico trono.

Ennesimo ringraziamento a tutte le amiche che passeranno lasciando o meno una traccia.
Felice e sereno f.s. ultimo del mio mese preferito e vi auguro come sempre di trascorrerlo con le persone a voi più care!!!


venerdì 14 aprile 2017

martedì 28 febbraio 2017

Carnevale con le frappe

Buongiorno amiche,
 non poteva assolutamente mancare per i miei moschettieri il dolce per carnevale, come da tradizione tramandata da madre in figlia ho preparato le frappe o chiacchiere.
Un dolcetto facile e veloce dal nome diverso a seconda delle nostre regioni ma gli ingredienti sono sempre gli stessi.
 Ho seguito "la ricette della nonna" e sono uscite veramente buone.
Un gran successo, sono andate a ruba, le hanno mangiate come "ciliege" una dietro l'altra fino alla fine.....
Che golosoni i miei uomini....
Fortunatamente sono riuscita a mangiarne qualcuna tra una cottura e l'altra.....
Meglio così perché da domani tutti più leggeri, nel giorno delle ceneri digiuno e astinenza e poi durante la quaresima un po di" privazione" non farà male a nessuno!!!
























Ingredienti
300 gr. farina (circa)
2 uova
1 cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale
40 gr. burro a tocchetti
una tazzina di liquore a scelta
il succo di un po di limone
olio di girasole per friggere
zucchero a velo per guarnire
Buon appetito a tutte.....

martedì 14 febbraio 2017

Tarali dolci di San Biagio

Buongiorno amiche,
qualche giorno fa in occasione della festa di San Biagio, protettore della gola, molto sentita in Abruzzo, ho preparato come da tradizione, i taralli di San Biagio e sono usciti bene, hanno avuto un gran successo e quindi volevo condividere con voi questo entusiasmo.
Vi lascio la ricetta con gran piacere e provate a farli, vedrete che piaceranno molto, sono adatti anche per giovedì grasso e per carnevale.
Quindi sbizzarritevi accontentando i gusti dei vostri cari.

Ricetta per circa 30 tarallucci.
-500 gr di farina 00
-130 gr di zucchero
-un pizzico di sale
-1 uovo intero
-250ml di latte
-60 gr. di olio di girasole
-una bustina di lievito disidratato o un cubetto di lievito di
birra.
Predisporre la farina a fontana, versare lo zucchero e il lievito disidratato e mescolare con le mani, poi aggiungere il sale, l'uovo, il latte poco alla volta impastando il tutto e alla fine piano piano l'olio, continuare a lavorare il tutto fino ad ottenere una palla di pasta, fare un taglietto sopra a forma di croce ed adagiare in un contenitore con coperchio e lasciare lievitare per almeno 4 ore (io ho preparato il tutto la sera prima).
Se userete il lievito di birra, scioglietelo  con il latte tiepido. Trascorso il tempo di lievitazione, riprendere il panetto e formare i tarallucci adagiandoli su carta da forno (con la quale avrete rivestito le teglie)!!! Far lievitare di nuovo ma solo per  due ore e poi infornare a 180° per 7/8 minuti. Ancora caldi passarli nello zucchero e..... buon appetito....