giovedì 9 aprile 2015

Pupe e Cavalli per pasquetta.....

Ricordi d'infanzia.......

Dalle mie parti c'è tradizione di far portare ai maschietti e alle femminucce per la gita di pasquetta un dolce, realizzato con pochi e classici ingredienti, chiamati "la pupa" e "lu cavalle".
Naturalmente anche mia nonna, aiutata da mamma li preparava, e quanti ne preparava.... avendo 9 nipoti.
In cucina mi ricordo, che nella settimana santa c'era gran fermento,  sacchetti di farina a gran quantità, uova raccolte giorni e giorni in anticipo per averne tante a disposizione,  zuppiere e teglie allineate sui lunghi tavoli di marmo,  in attesa di essere riempite e  trasferite nel forno a mattoni, alimentato dalle" fascine" che solo le più esperte sapevano far arrivare a temperatura, il tutto accompagnato dal vocio delle donne e dagli occhi sbalorditi di noi bambini che attendevamo pazientemente!!!
E quante risate, quando mangiavamo aiutandoci con le dita,  l'impasto rimasto intorno ai bordi delle zuppiere, era una gara a chi le faceva venire più pulite!!!
Purtroppo nonna non c'è più, i cugini sono cresciuti e sono diventati genitori, il forno a legna è caduto per la vecchiaia e la casa in campagna di nonna, è troppo piccola per ospitarci tutti.....
Ma fortunatamente mamma e le mie zie continuano a portare avanti questa tradizione  le pupe e i cavalli li preparano ancora, in maniera un tantino più "moderna" ma ci sono...... e le portiamo in gita!!!

La pupa


Senza farcitura

24 commenti:

  1. Cara Nadia, che brava che sei stata, facendo queste pupe e cavalli, immagino che siano sicuramente buone.
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    1. Buone anzi dopo qualche giorno ancora di più!!!

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  2. che dolcezza il tuo post ... speciale come te se ci fossi stata anch'io avrei fatto a gara con le dita... scommetto,,,, la più svelta
    bacioni
    giusi

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    1. Io sono stata battuta sempre da mio cugino Carletto!!!
      Ora capo- cuoco in ospedale!!!

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  3. Ricordi condivisi assieme ai profumi di essenze millefiori,amaretto, glassa cotta al cacao che si sentivano per tutta la settimana santa perchè i dolci si mangiavano a Pasqua dopo l'apertura o rottura delle uova di cioccolata.
    Buona giornata
    Maria Gabriella

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  4. Quanto mi piace questo post! I tuoi ricordi e le trazioni che riesci a mantenere sono un tesoro infinito, complimenti!

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  5. Bellissimi questi ricordi!
    Non si devono perdere nel tempo. Lasciane traccia dovunque. Sono le nostre radici, la nostra storia.
    Un abbraccio

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  6. Le cose semplici e tradizionali che sono parte di noi e delle nostre radici, tutti dovremmo sforzarci di tramandarle ai nostri figli e nipoti . Grazie Nadia per questo dolcissimo post.
    Gio

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  7. Che belli i ricordi dell'infanzia e le tradizioni, grazie al cielo c'è ancora qualcuno che le porta avanti!!! Brave!!

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  8. Adoro queste tradizioni. Fanno rivivere anni meravigliosi. Dove bastava poco per emozionarsi ed emozionare.
    Complimenti!
    Monica

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  9. Un post dolce in tutti i sensi, complimenti e buon fine settimana
    Emi

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    1. E dopo le feste tutti a dieta, basta con i dolci.... continuiamo solo con i ricordi.... dolci.

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  10. buonissimi e bellissimi!
    buon we simona:)

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  11. Conservare e continuare le tradizioni è molto importante! Ciao e buon fine settimana

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  12. che brava!!! il tuo post mi piace molto ... è sempre emozionante ricordare l'infanzia e le tradizioni ... un bacione e buona settimana ...

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